Forno a gas e forno elettrico, le differenze

È fondamentale conoscere i dettagli dei prodotti che si andranno ad installare nei propri laboratori artigianali o industriali.

C’è chi sceglie di affidarsi ad un forno a gas e chi, invece, preferisce cuocere i propri prodotti all’interno di un forno elettrico.

A livello di prezzi il forno a gas solitamente ha un costo leggermente superiore rispetto alla sua controparte elettrica, anche se questo fattore è influenzato dalla marca dell’apparecchio.

Il primo fattore a cui fare riferimento, quando si dovrà decidere per che modello propendere, è quale cibo vi sarà cucinato all’interno.

Il forno a gas e quello elettrico si distinguono, infatti, oltre che per la diversa alimentazione, anche per la trasmissione di calore.

Il forno elettrico è dotato di una trasmissione del calore più lenta a confronto col forno a gas, per questo è preferibile utilizzarlo per la cottura dei dolci.

Il forno elettrico consente di avere una cottura ventilata, mentre per quello a gas sarà statica.

 

 

Quali sono le differenze?

La statica è raccomandata per la preparazione di torte, pizze, pane con lievito che necessitano una cottura lenta.

La cottura ventilata, invece, si presta maggiormente per carne, arrosti, verdure, pesce, pasta a forno, donando alla pietanza la croccantezza della parte esterna.

In questo caso il calore emanato dalle resistenze per irraggiamento cuoce i cibi donandogli quella crosta caratteristica.

A livello di consumi vince il forno a gas, il gas a parità di tempi di cottura, ha dei costi inferiori rispetto all’energia elettrica e per questo è preferibile nel caso si vogliano ottimizzare i costi di produzione, sempre che la materia prima lavorata sia declinabile ad una cottura in questa determinata tipologia di prodotto.

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