| Nel sistema contributivo, il calcolo della pensione si basa sui contributi effettivamente versati dal lavoratore (e dal datore di lavoro) durante tutta la vita lavorativa.
Tenuto conto che attualmente i contributi pagati per ogni lavoratore dipendente sono pari al 32% della retribuzione, per questa categoria di lavoratori l'aliquota di computo ai fini del calcolo della pensione è stata fissata al 33%.
Ciò significa che alla fine di ogni anno per ogni lavoratore sarà accantonato il 33% della propria retribuzione. La somma di questi accantonamenti annuali darà il montante, il quale, ovviamente, crescerà con il prolungarsi della vita lavorativa.
Per salvaguardare il valore del montante rispetto all'andamento dei prezzi e quindi alla ricchezza prodotta dal Paese, è stata prevista la rivalutazione annuale del montante stesso in base alla variazione del PIL (prodotto interno lordo) negli ultimi 5 anni.
Alla fine della vita lavorativa, la pensione sarà data dal montante moltiplicato un coefficiente di trasformazione che è progressivamente più favorevole man mano che aumenta l'età del pensionamento.
ETÀ AL MOMENTO DEL PENSIONAMENTO - COEFFICIENTE DI TRASFORMAZIONE
57 anni 0,04720
58 anni 0,04860
59 anni 0,05006
60 anni 0,05163
61 anni 0,05334
62 anni 0,05514
63 anni 0,05706
64 anni 0,05911
65 anni 0,06136
Esempio di calcolo della pensione con il sistema contributivo
Ipotizziamo che il Sig. Rossi (lavoratore dipendente) percepisca durante il suo primo anno di impiego una retribuzione lorda di 25 milioni. In questo anno accantonerà 8 milioni e 250mila lire di contributi per la pensione (33% di 25 milioni).
Se ogni anno la retribuzione del Sig. Rossi crescerà, nominalmente, del 5% e il PIL varierà costantemente del 6% annuo (2% reale e 4% di inflazione) l'accantonamento annuo di contributi ed il relativo montante varieranno co...leggi
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