Il Mac Pro, un concentrato di tecnologia e design

Apple ha presentato la nuova linea di sistemi Mac Pro: si è trattato di un rinnovamento a lungo atteso, incentrato su un completo re-design dei portatili, in quanto nei tre anni precedenti le macchine della famiglia “Pro” sono state oggetto solamente di piccoli aggiornamenti hardware senza alcuna rivoluzione dal punto di vista progettuale e costruttivo. Il Mac Pro è basato su archiviazione di tipo Flash, il che è un bel vantaggio: il Mac Pro, tra l’altro, utilizza schede SSD molto più veloci degli altri portatili, aumentando sensibilmente le prestazioni globali.

La potenza di un Mac pro  è, invece, essenziale: sia che usiate il portatile solo occasionalmente al posto del fisso in ufficio, o come computer principale, capire bene di quanta potenza necessitate è fondamentale. L’impostazione su cui Apple ha lavorato allora si è basata sulle scelte progettuali già sfruttate per la costruzione dell’ultraportatile Mac pro e che hanno dato modo di dar vita ad un portatile molto più compatto e sottile rispetto ai predecessori, caratterizzato dalla presenza di una tastiera completamente nuova basata sui meccanismi a farfalla, di un trackpad di dimensioni gargantuesche e dell’inedita Touch Bar che ha portato modi insoliti ed innovativi per interagire con il sistema operativo.

I nuovi modelli di Mac Pro vedono il debutto sui notebook Apple delle CPU Intel Core di ottava generazione: il modello da 13″ avrà a bordo processori Core i5 o  i7 Quad-Core, con frequenze fino a 2,7GHz (4,5GHz Turbo Boost), fino a 16GB di RAM LPDDR3, storage SSD (fino a 2TB) e GPU Intel Iris Plus 655; il nuovo Mac Pro potrà avere a bordo CPU Intel Core i7 o i9 a 6 core con frequenze fino a 2,9GHz (Turbo Boost 4,8GHz), fino a 32GB di RAM DDR4, storage SSD fino a 4TB e schede video AMD Radeon PRO 555X  o 560X con 4GB di memoria GDDR5.

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