Come scegliere la stampante multifunzione più adatta

La stampante multifunzione rappresenta al giorno d’oggi uno strumento estremamente utile, se non indispensabile, in qualsiasi ufficio, a prescindere dal numero di postazioni pc. Le dimensioni delle stampanti multifunzione più moderne consentono oltretutto, di ottimizzare gli spazi disponibili: un solo apparecchio che funga contemporaneamente da stampante, da fotocopiatrice, da scanner, da fax etc è quindi estremamente strategico. Poiché l’investimento per una stampante può anche essere considerevole, sempre più aziende e professionisti optano per il noleggio stampanti come alternativa all’acquisto.

La prima cosa da fare quando si opta per il noleggio stampanti verona è orientarsi verso il modello più consono alle proprie esigenze. Capire qual è il prodotto più adatto non sempre è così scontato, anche perché spesso sarà utilizzata da più persone e dipartimenti, in maniera differente. Bisogna fare una breve analisi dei vostri bisogni e delle effettive esigenze del vostro ufficio. Chi fa cosa? Quali funzioni sono indispensabili e funzionali al flusso di documenti dell’ufficio? Quante stampe/copie vengono effettuate in una unità di tempo (mese, anno)? Quali documenti produce il vostro ufficio? Sono documenti interni o rivolti al pubblico? Questo rileva ai fini della qualità di stampa.

Se ad esempio intendete utilizzare la multifunzione per stampare copiare e scansione documenti ad uso interno, potreste non aver bisogno di una multifunzione a colori con stampa in alta stampa qualità. Al contrario se avete la necessità di produrre in proprio documenti ad uso esterno come brochure, pieghevoli, biglietti da visita fai da te e altro materiale informativo destinato alla consultazione da parte dei vostri clienti, la qualità di stampa è una caratteristica assolutamente imprescindibile perché anche su quella verrà valutata la vostra professionalità.

Sulla base di queste considerazioni e con il supporto di un sales leadership competente che saprà comprendere le vostre esigenze, sarà quindi possibile noleggiare una stampante multifunzione con le caratteristiche tecniche che meglio rispondono alle proprie esigenze di lavoro. 

Come effettuare la disostruzione di tubazioni

Oggi, quando si parla di spurgo, si entra nel merito di tre possibili azioni:

  • disostruzione e pulizie
  • aspirazione e trasporto
  • gestione impianti

Per quanto riguarda la disostruzione e pulizia, ci troviamo nel campo più comune, ovvero l’azione di spurgo in cui una ditta si trova più comunemente, quasi quotidianamente.

Disostruire significa rimuovere ostruzioni in tubazioni causate da:

  • residui di cibo e olii (colonne della cucina)
  • residui fecali, carte e oggetti caduti accidentalmente nei WC  (colonne fecali)
  • carte, rifiuti, foglie, aghi di pino o terriccio (colonne pluviali)

Per operare una disostruzione in questi casi appena descritti, si utilizza il Canal-Jet, ovvero una sonda che, attraverso una pompa ad essa collegata, immette acqua a pressione nelle tubature (si va da poche decine fino a 200 bar di pressione e la potenza della pressione è legata al tipo di sonda utilizzata). Il getto d’acqua rimuove e polverizza tutto ciò che incontra, rimuovendo così l’ostruzione. Il regolare deflusso delle acque nelle colonne torna immediatamente regolare, così come la raccolta della acque piovane per le colonne pluviali.

La grandezza del Canal-Jet da utilizzare, è legata all’intervento che si deve effettuare. Si possono trovare sul mercato sonde specifiche per collettori di diametro anche di qualche metro.

Per collettori s’intende tutta quella rete di tubolari che sottoterra permette all acque reflue di arrivare agli impianti di depurazione, dove presenti, o alle fosse settiche (pozzi neri).

Per un lavandino di una cucina, il cui diametro in genere non supera i 40mm, si utilizzerà una sonda della grandezza di un dito mignolo. Man mano che il diametro delle tubazioni da disostruire è più grande, ci sarà necessità di utilizzare una sonda di diametro maggiore.

Articolo a cura di Urgenzaspurghi.com specialista in spughi monza

Le specialità del fabbro

La professione del fabbro

Il mestiere del fabbro nasce con la lavorazione del ferro, e, più in generale dei metalli. Il suo compito consiste nel riscaldare il metallo con il fuoco per forgiare, effettuare riparazioni e creare saldature. Si occupa in particolar modo di costruire e riparare oggetti in metallo come manufatti artistici, ringhiere, cancelli, corrimano, porte,scale, serrature. Solitamente il metallo viene riscaldato fino a farlo diventare incandescente e successivamente sottoposto alla lavorazione di forgiatura.

 

Specialità del fabbro

La professione del fabbro non è rimasta la stessa ma al contrario si è evoluta nel tempo. Inoltre non tutti i fabbri sono uguali e variano molto a seconda della loro specialità. Sarebbe difficile per chiunque sapere tutto su ogni tipo di serratura in ogni edificio, attività, casa, e veicolo. Invece, al giorno d’oggi, molti fabbri si specializzano in una cosa specifica per assicurarsi che siano esperti in almeno un’area. Ad esempio ci sono fabbri specializzati di serrature di auto ed altri invece in serrature di edifici. Mentre la maggior parte dei fabbri è in grado di svolgere i compiti di base, ce ne sono degli altri che si specializzano in qualcosa di specifico se si desidera ottenere un lavoro eseguito a regola d’arte.

Un fabbro specializzato in serrature elettroniche come Azienda Multiservice ad esempio, si concentrerà solo su questo: serrature elettroniche. Il fabbro sarà responsabile per l’ispezione delle serrature elettroniche che non funzionano. Sarà anche in grado di scegliere serrature elettroniche utilizzando attrezzi altamente specializzati. Le serrature utilizzate per magazzini, fabbriche, e grandi edifici di attività sono spesso diverse da quelle utilizzate in una casa. Un fabbro industriale capirà questi argomenti e sarà in grado di riparare, installare e risolvere i problemi delle serrature, aiutando le persone con le serrature della propria casa. Indipendentemente dal tipo di problema alla serratura, un fabbro specializzato di zona sarà in grado di occuparsene.

 

Come arredare il bagno in stile moderno

In questo articolo cercheremo di dare dei consigli su come arredare il bagno in stile moderno andando a vedere quelli che sono gli errori più comuni che si fanno in fase arredamento senza l’aiuto di un interior designer per l’allestimento del proprio set bagno.
La stanza da bagno deve esser arredata in modo armonioso avendo cura di selezionare accuratamente i materiali, i colori ed i complementi d’arredo che andranno a far vivere l’ambiente.
Il bagno deve esser arredato in base alla sua superficie in modo da non andare a sovraffollare un ambiente che potrebbe esser piccolo, ma devono mantenersi le giuste proporzioni tra superficie ed arredi.
Lo stile moderno, con linee decise e semplici, conferisce eleganza all’ambiente. Tra quelli che spiccano quanto a stile si annoverano i sanitari senza base. Questi creano l’illusione di aver a disposizione molto più spazio e ‘ambiente risulterà molto più luminoso.
Unitamente ai sanitari come descritti andranno installate rubinetterie in acciaio lucido od opaco in modo da mantenere un aspetto lineare e pulito.
La rubinetteria è un capitolo importante per l’arredo del bagno poiché attirano, con il gioco delle luci, l’attenzione.
Anche l’impianto luminoso dovrà avere un carattere moderno. Da preferirsi le luci a risparmio energetico per mantenere un profilo green. I led in questo caso saranno la nostra prima scelta.
Infine la scelta dello specchio.
Lo specchio dovrà esser anch’esso in stile moderno magari in vetro ricurvo in modo da amplificare i giochi di luce.
Sono poche le regole da doversi seguire per arredare al meglio un bagno in stile moderno e le riviste di settore abbondano di consigli e di spunti cui fare riferimento.
In ultimo è possibile scegliere di mobili a vetrinetta per riporvi all’interno gli asciugamani e i profumi. Questo complemento conferirà un gioco di colore che andrà ad armonizzarsi con l’ambiente circostante.

L’aspirapolvere professionale ciclonico

L’aspirapolvere professionale, come ormai ben sappiamo è un apparecchio indispensabile per le pulizie domestiche. Ma dalla sua creazione ad oggi questo elettrodomestico ha subito molteplici modifiche e si è differenziato per modelli e forme. Infatti le varianti esistenti sono numerose e differenti tra loro, per cui a volte è difficile districarsi nella scelta.
In questo articolo parleremo, in particolare, di un tipo di aspirapolvere tra i più innovativi, infatti in questi ultimi anni tra le tante tipologie di aspiratori in commercio, avrete sicuramente sentito parlare di aspirapolvere ciclonico professionale, in commercio da diversi anni.
Semplicemente possiamo dire che un aspirapolvere professionale ciclonico si distingue da quello normale per l’assenza del sacchetto raccogli polvere. Questa caratteristica è molto apprezzata sul mercato per motivi di economicità e per la difficile reperibilità dei sacchetti di ricambio nei negozi di elettrodomestici.
L’aspirapolvere ciclonico o aspirapolvere “senza sacco” è formato da un corpo di dimensioni variabili, dotato di ruote per poter essere spostato e di un tubo flessibile in grado di raggiungere ogni angolo della stanza.
Il principio di funzionamento di un aspirapolvere ciclonico è piuttosto semplice e consiste nel separare lo sporco raccolto, completo del suo corredo di acari e batteri, dall’aria.
In pratica possiamo riassumere il suo funzionamento in 3 punti:
• la polvere e lo sporco vengono aspirati all’interno di una cassetta ciclonica
• nella cassetta è presente un’elica che mette in funzione una forza centrifuga in grado di separare la polvere dall’aria
• i residui finiscono nella cassetta
Quando le operazioni di pulizia sono terminate, il cilindro, in cui viene raccolta la polvere viene semplicemente svuotato nel cestino dell’immondizia.
Per quanto riguarda gli accessori in dotazione sono quelli comuni anche agli altri aspiratori:
• bocchetta per le fughe dei pavimenti
• spazzola per parquet
• spazzola per tessuti
• pennello per mobili.